Prestiti cattivi pagatori: la soluzione può arrivare dai familiari

Per i cattivi pagatori reperire un prestito è una vera gara ad ostacoli, in quanto molte aziende creditizie non vogliono intrattenere rapporti con soggetti problematici. Se è vero che il cattivo pagatore è tale non certo per cattiveria, ma a causa della precarietà della sua esistenza, va anche detto che le società che operano nel credito non sono enti di beneficenza e intendono fare business, cercando di evitare appunto situazioni poco promettenti da questo punto di vista.

Considerata la loro latitanza, c’è però un’altra istituzione che può ovviare andando incontro a chi non sia dotato di sufficiente merito creditizio. Stiamo parlando della famiglia, che soprattutto nell’Italia di questo particolare momento storico sta assumendo sempre più l’aspetto di un vero e proprio ammortizzatore sociale, in un Paese che soltanto da poco ha saputo darsi il Reddito di Cittadinanza per andare incontro alla parte più povera della sua popolazione.

In effetti i prestiti tra familiari sono una consuetudine di vecchia data, che molto spesso vengono praticati senza eccessive formalità, in quanto il vincolo del sangue può essere molto più forte di qualsiasi obbligo contrattuale.

Da più parti, però, si fa notare come nel caso in cui la somma sia di una certa consistenza, sarebbe meglio per le controparti interessate provvedere a stipulare un accordo scritto, magari ricorrendo all’ausilio di un notaio o di un avvocato, in modo da produrre un documento ufficiale in grado di esplicitare non solo l’importo della somma versata, ma anche il tasso di interesse applicato, il piano di rientro, le modalità con cui dovrà avvenire il rimborso e tutte le informazioni che possono infine avere un rilievo. Va anche ricordato che proprio al fine di poter assumere validità il documento deve riportare la data e infine essere registrato, non senza avere cura di apporre le generalità delle parti, i dati relativi al prestito e le firme degli interessati.

Occorre anche ricordare come per evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate, il trasferimento di denaro dal conto corrente del creditore a quello del richiedente deve essere tracciabile, obbligo che consiglia all’utilizzo di un bonifico bancario o di un assegno. Per saperne di più sui prestiti tra familiari, si consiglia comunque di consultare guidaprestiticattivipagatori.it.