Prestiti auto, negli Stati Uniti imperversano le truffe

Negli Stati Uniti è ormai guerra aperta alle truffe che vengono consumate tramite i prestiti auto. Nel corso degli anni tra il 2011 e il 2018 ammontano a oltre 4 (altre fonti parlano di 6) i miliardi di dollari sottratti alle concessionarie che offrono prestiti a nome dei grandi gruppi dell’automotive per invogliare i clienti all’acquisto degli autoveicoli. Truffe che sono consentite dal fatto che i database relativi al merito creditizio detenuti dalle aziende non sono incrociati permettendo a molti truffatori di fare più ordini contemporaneamente e accumulare cifre talmente ingenti da non avere alcuna possibilità di essere riscosse in seguito.

Una situazione talmente grave da aver infine spinto General Motors, la maggiore azienda automobilistica a stelle e strisce, a investire in maniera massiccia nella tecnologia blockchain, con il fine di utilizzarla contro le frodi in questione. In particolare supportando Spring Labs, società californiana che ha messo a punto un sistema che funziona alla stregua dei SIC, Sistemi di Informazioni Creditizie, segnalando in tempo reale la situazione di chi richiede un prestito in concessionaria.

 

Prestiti auto: meglio quelli tradizionali

 

Quella dei prestiti auto è una questione che in Italia assume una veste diversa. Nel nostro Paese, infatti, proprio la leva creditizia permette all’automotive di reggere ad una situazione non ancora ristabilita dal punto di vista economico. In pratica senza i prestiti quattro quinti dei possibili acquirenti rinuncerebbe all’operazione.

Quando si opta per un prestito, però, si deve sapere che di solito quello della concessionaria è meno conveniente del finanziamento offerto da una banca. A renderlo tale sono più motivi, tra i quali il principale è da ricondurre al fatto che optando per il prestito si rinuncia in pratica allo sconto, ovvero ad una cifra da togliere la prezzo di listino che si attesta solitamente tra il 10 e il 15%.

Va poi sottolineato come le formule proposte dai concessionari riguardino modelli di base, comportando perciò un notevole aumento dei costi ove si opti per i cosiddetti optional. Prima di sottoscrivere un prestito presso la concessionaria, si consiglia quindi di valutare attentamente la questione e assumere tutte le informazioni possibili sulla proposta avanzata, per stabilirne l’effettiva convenienza.