I colossi della rete virano sui piccoli prestiti

Il panorama creditizio mondiale sembra destinato ad arricchirsi di nuovi prestigiosi, ma anche inattesi arrivi. Tra le aziende che hanno iniziato ad accordare piccoli prestiti, ci sono anche le varie Google, Facebook, Alibaba, Amazon e PayPal, ovvero i giganti del web che hanno optato per il Fintech. Un arrivo che mette notevole paura alle aziende che operano nel comparto, se si pensa come in base alle previsioni di Bankitalia entro un arco di tempo decennale il 60% dei profitti del settore potrebbe trasferirsi nelle mani dei nuovi arrivati.

I precursori sono stati Amazon e Facebook. Nel 2011 il colosso delle vendite online, che vanta centinaia di milioni di clienti in ogni parte del globo, ha aperto un canale di crediti ai suoi rivenditori più fedeli varando Amazon Lending, servizio per ora disponibile solo in Usa, Regno Unito e Giappone e che potrebbe presto allargarsi anche all’Europa. A beneficiarne sono stati oltre 20mila piccoli imprenditori, cui sono stati erogati 3 miliardi di dollari. Facebook, impegnato in questi giorni con la sua nuova divisa virtuale, Libra, sta perfezionando l’attività di piccoli prestiti e ha chiesto e ottenuto la licenza bancaria in Irlanda, mediante la quale potrebbe penetrare anche negli altri Paesi europei.

 

Piccoli prestiti: il futuro è online

 

Come si può facilmente capire, l’evoluzione del Fintech sposta il baricentro del settore creditizio sul web, confidando in una risposta sempre più entusiastica da parte dell’utenza più giovane e dinamica, quella già avvezza all’utilizzo delle nuove tecnologie. In particolare i Millennials stanno trasformandosi in soggetti attivi nel consumo e hanno quindi necessità di interloquire con il sistema creditizio, ma a modo loro. Si tratta di soggetti che detestano essere costretti nei rituali del credito tradizionale, visti come una vera e propria perdita di tempo e che quindi sono molto più propensi a cercare online la risposta alle proprie esigenze. Strumenti come i comparatori o i siti di informazione sui prestiti sono utilizzati sempre più spesso da questa utenza, incontrando un gradimento sempre più pronunciato proprio per il modo meno paludato di fare informazione e proporre servizi che può risultare estremamente utile per chi cerca soluzioni come i piccoli prestiti senza voler perdere tempo.