Crescono le richieste per la cessione del quinto INPDAP

Come è noto, l’INPDAP (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) non esiste più. Con la riforma previdenziale attuata dal Governo Monti nel 2011, l’ente è stato soppresso e le sue funzioni trasferite all’INPS. Compresa quella creditizia, che INPDAP aveva svolto con notevole successo nei confronti dei dipendenti pubblici, grazie a prestiti che avevano calamitato il favore di un gran numero di consumatori nel corso degli anni. Prestiti che continuano comunque ad essere erogati e con notevole successo, come confermano i dati relativi alla cessione del quinto ex INPDAP nel corso del 2019.

Il prestito non finalizzato, con piani di rientro che possono arrivare a 120 mesi, sta infatti riscuotendo un grande favore. Se nel corso del 2018 le richieste avevano fatto registrare una crescita dell’11,5%, nella prima parte dell’anno la tendenza si è ulteriormente rafforzata, tanto da spingere gli analisti a preconizzare una salita tra il 15 e il 20% alla fine del 2019, frutto di 500mila richieste che condurrebbero ad una ulteriore crescita del giro d’affari per 7 miliardi di euro.

 

I rischi da tenere presente

 

Va peraltro sottolineato come questo vero e proprio boom avvenga nonostante stiano sostanzialmente crescendo anche i tassi di interesse. Secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) sarebbero ormai arrivati all’11,59% per i prestiti sino a 15mila euro e all’8,24% ove invece la cifra sia superiore.

Si tratta di un dato che preoccupa non poco, proprio perché le famiglie interessate vanno a caricarsi un peso di non poco conto, rischiando di entrare in una spirale negativa difficilmente affrontabile in caso di eventi che comportino ulteriori sforzi economici. Proprio per questo prima di sottoscrivere un prestito come la cessione del quinto di stipendio o di pensione sarebbe il caso di considerare tutta la questione nei minimi dettagli.

Per comprendere meglio le dinamiche che regolano questa soluzione creditizia, il nostro consiglio è di ricorrere all’ausilio di Internet. Sul web, infatti, è possibile reperire un gran numero di informazioni e suggerimenti sui siti che si occupano in maniera molto professionale del tema, dando vita ad un servizio di grande rilievo a favore dei consumatori.