Prestiti con delega di pagamento: l’importanza del preventivo

Quando ci si appresta a chiedere un finanziamento, occorre avere le idee chiare e sapere come districarsi per riuscire a individuare un prodotto realmente vantaggioso. I dati da considerare, in questa fase sono soprattutto i seguenti:

1) la convenienza. I prestiti non sono uguali l’uno all’altro e quelle che paiono differenze di poco conto, alla fine possono contribuire a scavare un solco tra una proposta e l’altra. Per capire la reale convenienza di un prestito occorre fare attenzione a dati come il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e i costi accessori, ovvero tutte le spese collegate al finanziamento, a partire da quelle di istruttoria e dalle polizze assicurative;

2) la versatilità. Nel corso degli ultimi anni, l’affermazione del credito online si è accompagnato ad una serie di innovazioni profonde, in grado di rivelarsi un notevole vantaggio

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Prestiti auto, negli Stati Uniti imperversano le truffe

Negli Stati Uniti è ormai guerra aperta alle truffe che vengono consumate tramite i prestiti auto. Nel corso degli anni tra il 2011 e il 2018 ammontano a oltre 4 (altre fonti parlano di 6) i miliardi di dollari sottratti alle concessionarie che offrono prestiti a nome dei grandi gruppi dell’automotive per invogliare i clienti all’acquisto degli autoveicoli. Truffe che sono consentite dal fatto che i database relativi al merito creditizio detenuti dalle aziende non sono incrociati permettendo a molti truffatori di fare più ordini contemporaneamente e accumulare cifre talmente ingenti da non avere alcuna possibilità di essere riscosse in seguito.

Una situazione talmente grave da aver infine spinto General Motors, la maggiore azienda automobilistica a stelle e strisce, a investire in maniera massiccia nella tecnologia blockchain, con il fine di utilizzarla contro le frodi in questione.

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Crescono le richieste per la cessione del quinto INPDAP

Come è noto, l’INPDAP (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) non esiste più. Con la riforma previdenziale attuata dal Governo Monti nel 2011, l’ente è stato soppresso e le sue funzioni trasferite all’INPS. Compresa quella creditizia, che INPDAP aveva svolto con notevole successo nei confronti dei dipendenti pubblici, grazie a prestiti che avevano calamitato il favore di un gran numero di consumatori nel corso degli anni. Prestiti che continuano comunque ad essere erogati e con notevole successo, come confermano i dati relativi alla cessione del quinto ex INPDAP nel corso del 2019.

Il prestito non finalizzato, con piani di rientro che possono arrivare a 120 mesi, sta infatti riscuotendo un grande favore. Se nel corso del 2018 le richieste avevano fatto registrare una crescita dell’11,5%, nella prima parte dell’anno la

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L’importanza della reputazione nel settore creditizio

Avere una buona reputazione è molto importante quando si parla di credito. Sia per le aziende che per i consumatori, se solo si pensa che negli Stati Uniti le banche possono decidere di non concedere un prestito ad utenti che godano di scarsa considerazione da parte di amici e familiari sui social network, a partire da Facebook e Twitter. Per stabilire chi meriti fiducia e chi sia meglio invece evitare, gli istituti bancari utilizzano infatti le informazioni raccolte online. I like, la localizzazione geografica, le amicizie, i post pubblicati e altro. I dati raccolti sono poi oggetto di analisi e rielaborazione in tempo reale dando infine un punteggio dal quale dipende appunto la concessione del prestito. 

Come si può facilmente capire il rischio di abusi seguendo questa logica è molto alto, ma tutto ciò serve a dimostrare come la

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Prestiti cattivi pagatori: la soluzione può arrivare dai familiari

Per i cattivi pagatori reperire un prestito è una vera gara ad ostacoli, in quanto molte aziende creditizie non vogliono intrattenere rapporti con soggetti problematici. Se è vero che il cattivo pagatore è tale non certo per cattiveria, ma a causa della precarietà della sua esistenza, va anche detto che le società che operano nel credito non sono enti di beneficenza e intendono fare business, cercando di evitare appunto situazioni poco promettenti da questo punto di vista.

Considerata la loro latitanza, c’è però un’altra istituzione che può ovviare andando incontro a chi non sia dotato di sufficiente merito creditizio. Stiamo parlando della famiglia, che soprattutto nell’Italia di questo particolare momento storico sta assumendo sempre più l’aspetto di un vero e proprio ammortizzatore sociale, in un Paese che soltanto da poco ha saputo darsi il Reddito di Cittadinanza

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Le buste paga in Italia sono sempre più magre

La questione salariale in Italia è sempre più evidente. Nel nostro Paese gli stipendi sono sempre più magri e di conseguenza l’inflazione, anche se viaggia su livelli molto più bassi rispetto ad un tempo, sta erodendo anno dopo anno il loro valore d’acquisto, mettendo in difficoltà molti bilanci familiari.

Una caratteristica che non riguarda solo i lavoratori scarsamente qualificati, ma anche chi può vantare un titolo di studio elevato, come del resto testimoniato da un report pubblicato da AlmaLaurea, tanto che ormai molti giovani decidono di lasciare l’Italia e recarsi all’estero, ove una laurea può far guadagnare molto di più. A cinque anni dalla laurea, infatti, chi lavora all’estero dopo aver preso il titolo di studio in Italia, percepisce in media 2.266 euro mensili netti di stipendio rispetto ai 1.407 euro di chi è rimasto, con una

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 I colossi della rete virano sui piccoli prestiti

Il panorama creditizio mondiale sembra destinato ad arricchirsi di nuovi prestigiosi, ma anche inattesi arrivi. Tra le aziende che hanno iniziato ad accordare piccoli prestiti, ci sono anche le varie Google, Facebook, Alibaba, Amazon e PayPal, ovvero i giganti del web che hanno optato per il Fintech. Un arrivo che mette notevole paura alle aziende che operano nel comparto, se si pensa come in base alle previsioni di Bankitalia entro un arco di tempo decennale il 60% dei profitti del settore potrebbe trasferirsi nelle mani dei nuovi arrivati.

I precursori sono stati Amazon e Facebook. Nel 2011 il colosso delle vendite online, che vanta centinaia di milioni di clienti in ogni parte del globo, ha aperto un canale di crediti ai suoi rivenditori più fedeli varando Amazon Lending, servizio per ora disponibile solo

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